Bloccare l’osteoporosi

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L’osteoporosi conduce a uno spessore ridotto dell’osso e di conseguenza aumenta il rischio di contrarre fratture. Degli studi attuali dimostrano che l’attività fisica contra la forza di gravità aiuta i pazienti in questione a mantenere la mobilità riducendo così il rischio di contrarre fratture. Il metabolismo locale delle ossa viene stimolato dalla forza di gravità e di conseguneza aumenta la presenza di calcio nelle ossa. Questo è l’effetto opposto vissuto dagli astronauti nello spazio.

Nel frattempo grazie ai viaggi nello spazio è abbastanza noto che stare al di fuori dell’atmosfera terrestre e quindi al di fuori della normale attrazione terreste fa sì che il metabolismo venga irreparabilmente distrutto. Quando si verifica una situazione di assenza di peso il corpo umano non necessita ossa dure e quindi le decalcifica. Uno studio durato quattro anni eseguito dalla „Stazione Spaziale Internazionale“ (ISS) sugli astronauti ha dimostrato che le ossa non si rigenerano nemmeno un anno dopo il ritorno sulla terra.

Allenamento contro la forza di gravità

I trampolini sono un chiaro esempio dell’interazione tra forza di gravità e inerzia: con la frenata sul materassino e l’accelerazione negativa derivante una forza di accelerazione opera sulla forza di gravità. Durante la fase di frenata sul corpo agisce di fatto una maggiore forza di gravità rispetto alle normali forme di allenamento. Inoltre il corpo reagisce con un maggiore accumulo di calcio. Le ossa vengono stabilizzate e l’osteoporosi bloccata.

Allo stesso tempo saltare sul trampolino rappresenta un metodo di allenamento muscolare eccentrico e altamente efficiente. Durante la fase di frenata la muscolatura si tende ogni volta, mentre all’apice della curva del salto è completamente rilassata. In questo modo si rafforza la muscolatura di supporto che può svolgere meglio la propria funzione e per di più la coordinazione viene notevolmente migliorata tramite il costante bilanciamento. Non ci si può immaginare una migliore profilassi anticaduta che un sistema muscolare allenato che reagisce rapidamente.

Saltare sul trampolino ha un triplice effetto positivo

Saltando su un minitrampolino bellicon si possono prevenire triplicemente e in modo altamente efficente le fratture alle ossa. A questo proposito riveste grande importanza avere un molleggio il più elastico possibile tramite anelli di corda di gomma. Infatti quanto maggiore è il molleggio, più lungo è lo spazio di frenata e quindi l’influsso della forza di gravità. Nel caso di bellicon la fase di frenata è di circa il doppio rispetto a quella dei tradizionali trampolini con molle di acciaio e con bellicon, grazie alla delicata fase di frenata, i carichi sulle articolazioni e sui dischi intervertebrali sono di gran lunga inferiori. Quindi ci si allena in modo efficiente e allo stesso tempo delicato.

La prevenzione è l’asso nella manica

Al giorno di oggi è noto che si determina già in gioventù se in futuro ci sarà o meno una predisposizione all’osteoporosi. Durante i primi 30 anni di vita si strutturano le dimensioni delle ossa: quanto minore è la malnutrizione e quanto maggiore è il movimento che si fa durante questo periodo, più spesse e forti saranno le ossa. E quanta più massa si consegue, maggiormente dureranno le ossa.

I bambini hanno un istinto innato per la corsa, lo scatenarsi, il saltellare e si divertono molto saltando sul bellicon. Il trampolino consente di effettuare un allenamento particolarmente efficiente per lo spessore delle ossa e quindi rappresenta la possibilità ideale per eliminare il problema dell’osteoporosi fin dall’infanzia.

Conclusioni:

Con un trampolino bellicon altamente elastico è possibile allenarsi saltando contro la forza di gravità. Così facendo si attiva il metabolismo che a sua volta rende le ossa dure e le mantiene flessibili. Può essere utilizzato sia in modo terapeutico che come prevenzione per i più giovani contro l’osteoporosi. Il tutto con una buona dose di divertimento!

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