Il trampolino bellicon® come sostituto della corsa.

Cristina Turini, Run and the City 22.01.2018

I motivi per usare il trampolino bellicon® sono tanti, gli utilizzi sono molteplici e primo tra tutti c’è la praticità e la comodità di avere un attrezzo fitness in casa, che non provoca nessun tipo di rumore per chi abita al piano di sotto, anche quando si corre o si salta, e quindi può essere utilizzato in qualsiasi ora del giorno. Averlo a portata è un toccasana per umore, tendini e benessere fisico in generale. Non è necessario essere atleti preparati e non ci sono limiti di età per utilizzarlo.


Detto questo, gli esercizi che si possono eseguire con il trampolino sono davvero tanti, dai più leggeri, per chi magari è in sovrappeso e quindi non può gravare troppo su tendini e articolazioni nei movimenti, ai più allenanti incentrati su esercizi cardio, per chi vuole migliorare la resistenza in sport come la corsa e la forza nelle gambe, ottenendo gli stessi risultati in termini di frequenza cardiaca, consumo di ossigeno e stimolazione muscolare. 

Partiamo dal presupposto che alla corsa non ci si allena necessariamente correndo. Per stare molto tempo in strada oltre al fiato ci vogliono gambe forti. E se è verro che tutto il corpo di un runner, per quanto amatoriale sia il suo approccio alla corsa, deve essere ben allenato, le gambe in particolare sono la parte più soggetta a tendiniti. Molti di noi presi dall’entusiasmo e dall’effetto benefico delle endorfine, fanno l’errore di uscire a correre tutti i giorni o più spesso di quanto dovrebbero, sottoponendo il proprio fisico a sforzi eccessivi, senza considerare che il recupero e il riposo sono allenanti almeno quanto la corsa.

Con il trampolino bellicon® è possibile eseguire allenamenti combinati sostitutivi della corsa e propedeutici alla corsa stessa, come l’allenamento funzionale e gli esercizi in isometria, senza il sovraccarico tipico dell’impatto con l’asfalto. Perciò in molti casi questo attrezzo può sostituire la seduta d’allenamento al parco e può anche essere una valida alternativa alla corsa quando siamo infortunati, poiché le sollecitazioni sulle articolazioni e i legamenti sul trampolino si mantengono decisamente al di sotto della soglia a partire dalla quale si verificano infortuni, consentendo un allenamento prolungato.

Nella pratica, io stessa ho preso l’abitudine di sostituire almeno una seduta di allenamento alla settimana con gli esercizi sul mini trampolino, proprio per avere un workout trasversale e quindi più completo (e a piedi nudi!!). Bastano anche 30 minuti da dividere in fase di riscaldamento, di allenamento vero e proprio e, naturalmente, di defaticamento con stretching finale. In genere si inizia con una leggera corsa sul posto che poi gradualmente si fa più intensa, tenendo il busto proteso in avanti e le gambe leggermente piegate fino a trovare il giusto equilibrio. La corsa diventa poi sempre più veloce fino ad arrivare alla fase di recupero in cui si salta leggermente spostando il peso del corpo da un lato all’altro tenendo le gambe larghe. E con questa postura si ricomincia con la corsa veloce, con le ginocchia alte come se fosse uno skip, utilizzando anche il movimento delle braccia. A questo si possono alternare mini skip veloci con ginocchia basse, alternando l’apertura delle gambe in modo da tenere alto il battito e allenare l’equilibrio e l’agilità. A seguire, ancora recupero, saltando piano da un lato all’altro del trampolino, per poi ricominciare con l’intensità del salto ma questa volta a piedi uniti, ruotando il busto prima a destra e poi a sinistra utilizzando anche la spinta delle braccia, e poi continuando con le ginocchia flesse sempre a piedi uniti, concentrandosi non tanto sul saltare in alto ma piuttosto nel tenere ben in alto le ginocchia. Il cambio dei movimenti e del ritmo si può stabilire non in base al tempo ma al numero di saltelli, circa 20 per tipo di esercizio. Quindi ancora 20 saltelli portando le gambe al petto in modo alternato e per finire gli squat che su una superficie instabile sono ancora più “sfidanti”: due serie da dieci.

Gli ultimi minuti sono dedicati agli esercizi giù dal trampolino, utilizzando lo stesso come se fosse la pedana dello step. Poiché questi movimenti sono meno fisiologici della corsa, richiedono maggior coordinazione e, con il trampolino bellicon® come base maggior equilibrio. Ma sono ottimi per la tonificazione muscolare, soprattutto di quadricipiti e glutei e sviluppano la potenza aerobica.

Quando arriva il defaticamento, per me arriva il divertimento, perché non c’è niente di più bello che saltare in totale relax dopo aver faticato (e anche parecchio), cercando di svuotare la mente dai pensieri. Infine lo stretching, perché sappiamo bene che dopo una sessione di allenamento intenso è ancora il modo migliore per evitare gli infortuni, quindi è indispensabile dedicargli almeno cinque minuti, magari sfruttando anche l’altezza del trampolino. Trovate qui i consigli per eseguire lo stretching con il trampolino bellicon®. 

Buon allenamento :) 

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Cristina Turini è una blogger ed esperta di running. Il suo blog Run and the City raccoglie utili consigli su tutto ciò che riguarda il mondo della corsa.

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